Strumento civico di approfondimento

Quanto calore disperde un Data Center?

Seleziona un progetto o inserisci i dati per visualizzare la potenza termica, la densità di calore, la portata d’aria e una stima cautelativa dell’incremento di temperatura.

Imposta lo scenario

Dati verificati nel modello
MW
rapporto
m
Parametri avanzati
ore
m
m
rurale
m
°C
Modellistica di screening

Stasi di vento e inversione termica

Potenza termica totale374,4 MWPotenza informatica × PUE
Densità termica4.992 W/m²Potenza termica rapportata alla superficie
Portata d’aria stimata25.870 m³/sCon densità aria 1,20 kg/m³ e cp 1005 J/(kg·K)
Incremento alla distanza+5,23 °CStima nel punto selezionato

Profilo termico stimato

Valori alle distanze principali

Stima dell’incremento termico nelle principali fasce di distanza.

DistanzaIncremento stimato

Fonti e metodologia

Trasparenza su formule, ipotesi e limiti del modello.

Calcolatore v3.0
Potenza termica

Ptermica = PIT × PUE

Densità termica

D = Ptermica / superficie

Portata d’aria

V = P / (ρ × cp × ΔT)

Stasi e inversione

Bilancio calorimetrico sul volume d’aria considerato.

Leggi le ipotesi e i limiti

Il modello è uno strumento di screening cautelativo. La distribuzione reale dipende da geometria degli edifici, sistemi di raffreddamento, stabilità atmosferica, umidità, turbolenza e condizioni meteorologiche locali. Non sostituisce una simulazione CFD tridimensionale né una valutazione ambientale ufficiale.

Avvertenza scientifica

Il modello è divulgativo e cautelativo. Non sostituisce una simulazione CFD tridimensionale, una valutazione ambientale ufficiale o misure sul campo.

Disclaimer metodologico

Il presente metodo di calcolo, sulla base delle ipotesi di lavoro adottate, costituisce uno strumento di screening cautelativo finalizzato a stimare in modo rapido e preventivo, prima della realizzazione dell’infrastruttura, il possibile eccesso termico generato da un Data Center.

La stima è espressa in gradi centigradi a distanze comprese tra il sito e 5 km e non rappresenta una previsione certa né sostituisce una modellazione specialistica, una simulazione CFD o una valutazione ambientale ufficiale.

Quando il risultato evidenzia incrementi termici significativi, emerge la necessità di uno specifico approfondimento nell’ambito della procedura di VIA, nel quale spetta al proponente dimostrare, attraverso studi adeguati, che l’impatto termico dell’infrastruttura sia compatibile con le caratteristiche ambientali e territoriali del sito.

Un risultato basso può indicare un impatto potenzialmente trascurabile; un risultato significativo non dimostra automaticamente l’incompatibilità del progetto, ma rende necessario uno studio tecnico più approfondito.

Ringraziamento

Un sincero ringraziamento al fisico Sergio Manera per il lavoro di studio, approfondimento e divulgazione dedicato alla dispersione termica dei Data Center e per aver messo a disposizione il modello di calcolo sul quale si basa questo strumento.

Relazione di screening sulla dispersione termica di un Data Center

1. Dati inseriti

2. Risultati

3. Profilo termico stimato

Grafico del profilo termico

4. Valori alle distanze principali

5. Descrizione del modello di calcolo

Potenza termica complessiva. La potenza informatica viene moltiplicata per il PUE:

Ptermica = PIT × PUE

Densità termica superficiale. La potenza termica viene rapportata alla superficie degli edifici:

D = Ptermica / Superficie

Portata volumetrica d’aria. La portata teorica necessaria alla rimozione del calore è stimata con:

V = Ptermica / (ρ × cp × ΔT)

dove ρ è la densità dell’aria, cp il calore specifico e ΔT il salto termico tra ingresso e uscita.

Scenario di stasi e inversione. Si applica un bilancio calorimetrico al volume d’aria cilindrico definito da raggio e altezza:

ΔT = Q / (M × cp)

La distribuzione spaziale viene calibrata sul profilo pubblicato da Sergio Manera per il caso di Lacchiarella.

Scenario con vento. Il profilo sottovento usa i valori pubblicati per 2 m/s ed è ridimensionato, nell’ambito dello screening, in proporzione alla potenza termica e inversamente alla velocità del vento.

6. Interpretazione e limiti

Il risultato è una stima cautelativa utile a comprendere gli ordini di grandezza. Non costituisce previsione meteorologica, certificazione tecnica o simulazione CFD. Il comportamento reale dipende da geometria degli edifici, condizioni meteorologiche, turbolenza, umidità, rugosità del terreno e caratteristiche effettive dei sistemi di raffreddamento.

7. Fonte dei dati

Versione del calcolatore: 3.0.0

8. Ringraziamento

Un sincero ringraziamento al fisico Sergio Manera per il lavoro di studio, approfondimento e divulgazione dedicato alla dispersione termica dei Data Center e per aver messo a disposizione il modello di calcolo sul quale si basa questo strumento.

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