Partecipare non è un evento. È un metodo.

La partecipazione non è un appuntamento da mettere in calendario.
È un metodo da praticare.

Periodicamente, di lunedì, ci incontriamo alla Casa delle Associazioni di San Pietro Cusico.
Non è una riunione formale. Non è un evento organizzato per fare presenza. È uno spazio di confronto aperto, visibile, trasparente.

Crediamo che, in un piccolo Comune, la partecipazione dovrebbe essere naturale. Le distanze sono ridotte, i problemi sono concreti, le persone si conoscono. Proprio per questo il confronto sulle scelte che riguardano il paese non può avvenire in spazi riservati o tra pochi.

Quando si parla del nostro territorio, il dialogo deve essere davanti alla comunità.

Perché li facciamo

Per noi partecipare significa:

  • ascoltare prima di decidere;
  • spiegare mentre si decide;
  • rendere conto dopo aver deciso.

Molte delle interrogazioni, delle mozioni e delle iniziative che portiamo in Consiglio Comunale nascono proprio da questi momenti.

Non convochiamo i cittadini quando le scelte sono già prese.
Ci confrontiamo quando il dialogo può ancora incidere.

Una scelta di coerenza

Nel tempo mi è capitato di ricevere inviti a discutere di temi locali in contesti privati, in incontri ristretti o in quelli che potremmo definire “salotti locali”, lontani dai luoghi pubblici del confronto.

Ho scelto di non aderire.

Non per chiusura.
Ma per coerenza.

Se la partecipazione è un metodo, allora il confronto sulle scelte che riguardano il paese deve avvenire in modo trasparente e visibile. Le decisioni che incidono sulla comunità non possono maturare lontano dalla comunità.

Il merito delle questioni deve venire prima delle appartenenze, delle relazioni personali o delle dinamiche di gruppo.

Trasparenza locale, confronto istituzionale

Diverso è il piano del confronto sovracomunale.

Quando ci si relaziona con esponenti regionali, con Città Metropolitana o con livelli di governo superiori, il dialogo necessariamente avviene in contesti più ristretti. In quei casi non si tratta di trattative riservate sulle scelte del paese, ma di interlocuzioni utili a comprendere, approfondire e rappresentare le istanze del territorio.

Anche in queste situazioni, però, la trasparenza resta un principio: ogni incontro viene condiviso e relazionato al gruppo. Le informazioni non restano personali, ma diventano patrimonio comune.

La distinzione per noi è chiara:
trasparenza sulle scelte locali, confronto istituzionale quando serve portare la voce del territorio a livelli superiori.

Come funzionano

  • Si tengono di lunedì, in date comunicate di volta in volta.
  • Si svolgono alla Casa delle Associazioni di San Pietro Cusico.
  • Sono aperti a tutti.
  • Non servono appartenenze, tessere o etichette.

Qui non si chiede: “Tu da che parte stai?”
Si chiede: “Qual è il problema? Come possiamo affrontarlo?”

Il senso di questo spazio

Il nostro civismo non è una posizione intermedia tra destra e sinistra.
È la scelta di mettere al centro le persone prima delle appartenenze, la trasparenza prima delle convenienze, il merito prima delle logiche di partito.

La partecipazione è scomoda.
Richiede tempo, confronto, apertura.

Ma l’alternativa è l’opacità.
E l’opacità, nel tempo, consuma la fiducia.

– Yuri per INSIEME

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