INSIEME: perché abbiamo votato contro il Piano di Diritto allo Studio 2024–2025

Nel Consiglio Comunale in cui è stato discusso il Piano di Diritto allo Studio 2024–2025, come lista civica INSIEME abbiamo espresso voto contrario.

La nostra posizione nasce da una valutazione nel merito del documento presentato. Ancora una volta ci siamo trovati di fronte a un Piano che enuncia obiettivi condivisibili, ma che fatica a tradurli in scelte strutturate, coerenti e verificabili.
Un Piano di Diritto allo Studio dovrebbe indicare con chiarezza priorità educative, continuità degli interventi e una visione di medio-lungo periodo. Su questi aspetti, a nostro avviso, il documento resta debole.

Uno dei casi più emblematici riguarda il progetto di educazione all’affettività e alla sessualità nelle scuole.

Come INSIEME abbiamo proposto di estendere il percorso a tutti e tre gli anni della scuola secondaria di primo grado, ritenendo fondamentale accompagnare ragazze e ragazzi in modo progressivo e continuativo nella crescita relazionale ed emotiva.
Tuttavia, l’Amministrazione ha scelto di limitare il progetto al solo terzo anno, vanificando di fatto l’opportunità di intervenire in maniera più ampia e completa.

È facile parlare di parità, rispetto e prevenzione, ma senza un impegno educativo serio e strutturato, queste parole rischiano di rimanere dichiarazioni di principio, prive di un reale impatto.
Così si perde l’occasione di fornire ai giovani una formazione adeguata e continua su temi fondamentali per il loro futuro e per la costruzione di una società più equa e rispettosa, anche in relazione alla prevenzione del sessismo e della violenza di genere.

Un ulteriore elemento che ci ha portato a votare contro il Piano riguarda le risorse destinate ai prodotti a Km 0 per la refezione scolastica.

Nel Piano emerge un taglio significativo dei fondi, ridotti a 842,90 euro, rispetto ai già modesti 2.735,57 euro dell’anno precedente.
Si tratta di una scelta che consideriamo preoccupante, soprattutto alla luce delle frequenti dichiarazioni dell’Amministrazione in tema di sostenibilità ambientale e valorizzazione del territorio.

Alla prova dei fatti, però, le risorse destinate a progetti che promuovono il consumo di prodotti locali e biologici vengono ridotte, evidenziando una incoerenza tra le parole e le azioni concrete.
Una scelta che non solo penalizza i produttori locali, ma incide anche sulla qualità del servizio di refezione scolastica, andando in direzione opposta rispetto agli obiettivi dichiarati.

Per queste ragioni abbiamo espresso voto contrario al Piano di Diritto allo Studio 2024–2025, ribadendo la nostra disponibilità a lavorare su proposte migliorative, ma anche la necessità di documenti più coerenti, credibili e realmente orientati alla qualità dell’educazione nel Comune di Zibido San Giacomo.

A completamento del quadro, riteniamo corretto ricordare che sul Piano di Diritto allo Studio precedente la lista civica INSIEME aveva espresso voto contrario.

Sull’ultimo Piano, invece, abbiamo scelto di votare favorevolmente alla luce delle promesse e degli impegni assunti dall’assessore, in particolare rispetto alla volontà di rafforzare e rendere più strutturali i percorsi educativi negli anni successivi.

Un voto di responsabilità e di fiducia che, come sempre, riteniamo debba essere accompagnato da una verifica concreta degli impegni presi.

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