Nelle ultime settimane si è riaccesa l’attenzione sulla sicurezza del plesso scolastico di via Quasimodo n. 49, una questione che riguarda direttamente il benessere degli studenti, del personale scolastico e delle famiglie del Comune di Zibido San Giacomo.
Come lista civica INSIEME riteniamo doveroso fare chiarezza su quanto accaduto, ricostruendo i fatti e spiegando le ragioni delle nostre preoccupazioni.
Cosa è successo fino ad oggi
Nel corso del tempo, il capogruppo di INSIEME, Yuri Corisio, ha più volte sollecitato l’Amministrazione Comunale e l’Ufficio Tecnico affinché venisse fornita documentazione completa e aggiornata relativa alle verifiche periodiche obbligatorie in materia di sicurezza antincendio.
A fronte di queste richieste, sono stati trasmessi certificati ormai datati, in alcuni casi risalenti a circa 15 anni fa, e non è stata fornita documentazione fondamentale relativa a:
- verifiche periodiche dell’impianto di terra;
- controlli sugli impianti di segnalazione e sicurezza antincendio;
- attestazioni aggiornate richieste dalla normativa vigente per il mantenimento delle condizioni di sicurezza.
Di fronte a una situazione che continuava a presentare zone d’ombra, e in assenza di risposte chiare, INSIEME ha ritenuto necessario compiere un passo ulteriore.
Il coinvolgimento della Prefettura
A nome dell’intera lista civica, Yuri Corisio ha deciso di segnalare formalmente la situazione alla Prefettura di Milano, evidenziando le criticità riscontrate e chiedendo un intervento volto a garantire la sicurezza del plesso scolastico.
La Prefettura ha prontamente richiesto chiarimenti all’Amministrazione Comunale. Tuttavia, la risposta è arrivata solo dopo 46 giorni, un tempo che riteniamo eccessivo considerando la delicatezza del tema.
La risposta del Sindaco e le perplessità emerse
Nella comunicazione inviata alla Prefettura, il Sindaco ha confermato che la scuola è in possesso di un Certificato di Prevenzione Incendi rilasciato nel 2020 e che le procedure di rinnovo risultano avviate.
Tuttavia, nella risposta non è stata allegata documentazione che attestasse l’effettivo svolgimento delle verifiche periodiche obbligatorie, indispensabili per il mantenimento nel tempo delle condizioni di sicurezza previste dal certificato.
È emerso inoltre che:
- solo nel febbraio 2024 è stato affidato l’incarico per la verifica dell’impianto di terra;
- le altre verifiche obbligatorie risultano ancora non completate;
- l’Amministrazione ha stanziato oltre 18.000 euro per interventi di messa in sicurezza, senza che siano stati resi noti nel dettaglio tempi, modalità e tipologia degli interventi previsti.
Questi elementi, pur indicando un’attivazione tardiva, non consentono ancora di avere un quadro pienamente chiaro e rassicurante.
La posizione di INSIEME
Come lista civica INSIEME continuiamo a ritenere che la sicurezza nelle scuole non possa essere gestita in modo frammentario o reattivo, ma richieda programmazione, verifiche costanti e massima trasparenza.
La relazione inviata alla Prefettura documenta in modo puntuale le difficoltà incontrate nel tentativo di ottenere informazioni complete e tempestive dall’Amministrazione. Ora attendiamo le valutazioni della Prefettura, continuando a monitorare attentamente l’evoluzione della situazione.
Trasparenza e coinvolgimento della comunità
La sicurezza scolastica non è una questione tecnica riservata agli uffici, ma un tema che riguarda l’intera comunità. Per questo riteniamo fondamentale che i cittadini siano informati e coinvolti, e che l’Amministrazione fornisca risposte chiare, verificabili e puntuali.
Relazione inviata alla prefettura
