Sport, contributi e riapertura del bando: perché abbiamo chiesto chiarimenti

Sport, contributi e riapertura del bando: perché abbiamo chiesto chiarimenti

Nel Consiglio Comunale del 4 febbraio 2026 si è discussa la nostra interrogazione relativa alla chiusura e successiva riapertura dei termini del bando per i contributi alle associazioni e società sportive dilettantistiche – stagione 2024/2025 e primo semestre 2026 delibera di consiglio n. 4-2026.

Come Lista Civica INSIEME avevamo presentato un’interrogazione formale Interrogazione_INSIEME_Bando Sp… per chiedere trasparenza e chiarezza su una scelta amministrativa che, pur legittima, incide sempre sulla percezione di equità e parità di trattamento tra i partecipanti.

I dati emersi in Consiglio

Dalla risposta dell’Assessore è emerso che:

  • entro la prima scadenza del 1° dicembre 2025 erano pervenute 5 domande;
  • 3 risultavano complete;
  • 2 presentavano carenze esclusivamente documentali;
  • con la riapertura dei termini (disposta con determina n. 635 del 5.12.2025) è stata consentita l’integrazione della documentazione e si è aggiunta un’ulteriore domanda.

L’Amministrazione ha motivato la riapertura con l’esigenza di garantire la massima partecipazione possibile e di non escludere associazioni per meri vizi formali, sottolineando la natura volontaristica di molte realtà sportive.

Perché abbiamo presentato l’interrogazione

La nostra iniziativa non nasce per ostacolare lo sport locale — che anzi consideriamo un presidio educativo e sociale fondamentale — ma per tutelare alcuni principi che riteniamo altrettanto importanti:

  • chiarezza delle regole;
  • trasparenza delle procedure;
  • parità di trattamento tra tutti i soggetti partecipanti.

La riapertura di un bando pubblico è uno strumento previsto dall’ordinamento, ma è sempre corretto che il Consiglio Comunale venga messo nelle condizioni di comprendere motivazioni, numeri ed effetti della scelta.

In questo caso, il 40% delle domande presentava carenze documentali. Un dato che ci porta anche a una riflessione: forse occorre accompagnare meglio le associazioni nella fase di predisposizione della documentazione, evitando che difficoltà burocratiche diventino un ostacolo.

Una questione di metodo

Il tema vero, per noi, non è “scartoffie contro ragazzi”, come è stato detto in aula.
Il tema è metodo amministrativo.

Le regole servono proprio a garantire imparzialità. Se vengono applicate con flessibilità, è giusto che ciò avvenga in modo trasparente, pubblico e uguale per tutti.

Come sempre, il nostro ruolo di opposizione civica è quello di fare domande, chiedere dati, pretendere chiarezza. Non per creare polemica, ma per rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni.

Lo sport giovanile merita sostegno.
Ma anche le procedure pubbliche meritano rigore.

Noi continueremo a lavorare in questa direzione, con serietà e rispetto.

– Yuri per INSIEME

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