Il Bilancio Partecipativo è uno strumento importante, perché riguarda direttamente il rapporto di fiducia tra cittadini e istituzioni. Proprio per questo, come lista civica INSIEME, abbiamo scelto di lavorare sul regolamento nel merito, articolo per articolo, portando proposte concrete e migliorative.
Durante la Commissione Affari Istituzionali è stato chiarito che nel testo predisposto erano evidenziate le modifiche proposte da INSIEME, poi valutate insieme agli uffici e all’amministrazione. È un dato oggettivo:
molti dei miglioramenti introdotti nel regolamento nascono dal lavoro di INSIEME.
I miglioramenti introdotti
Alcune delle nostre proposte sono state accolte, in tutto o in parte, e rappresentano passi avanti reali:
Inclusione e accessibilità: rafforzamento di strumenti e modalità di partecipazione non solo digitali, per coinvolgere anche anziani, persone con difficoltà di accesso alle tecnologie e persone con disabilità.
Chiarezza del processo: inserimento di un cronoprogramma sintetico, con tempi e modalità operative, per rendere il percorso più comprensibile e verificabile.
Ruolo dell’Unità di progetto: chiarimento del ruolo di supporto tecnico e verbalizzazione, senza diritto di voto.
Sostenibilità ambientale ed energetica: inserimento tra i criteri di valutazione della coerenza con gli obiettivi di sostenibilità ecologica e di risparmio energetico.
Rendicontazione finale: rafforzamento del report conclusivo del processo, con pubblicazione e comunicazione al Consiglio Comunale.
Scorrimento delle risorse: possibilità di finanziare ulteriori progetti ammessi, qualora restino risorse disponibili, seguendo l’ordine di preferenza espresso dai cittadini.
Sono elementi che migliorano il regolamento e rendono il processo più ordinato e leggibile. Ed è corretto riconoscerlo.
Il tentativo di mediazione in Consiglio Comunale
Prima del voto finale in Consiglio Comunale, la lista civica INSIEME e il gruppo Bene Comune hanno presentato un emendamento congiunto, condiviso anche dalla consigliera indipendente.
L’obiettivo era duplice e molto chiaro:
garantire che tutti i progetti tecnicamente ammissibili arrivassero al voto dei cittadini, eliminando selezioni preventive e graduatorie decise prima della consultazione popolare;
rafforzare il principio dell’interesse generale, specificando che le proposte presentate da soggetti economici non potessero comportare benefici privati diretti per i proponenti.
In coerenza con questi principi, l’emendamento prevedeva anche l’eliminazione delle graduatorie interne al Nucleo di Valutazione, lasciando che fosse il voto dei cittadini a determinare le priorità e l’eventuale ordine di finanziamento dei progetti.
L’emendamento non è stato accolto.
Resta però un dato politico rilevante: anche in Consiglio Comunale è stato fatto un tentativo concreto e unitario per migliorare ulteriormente il regolamento, cercando una soluzione più trasparente e condivisa.
Il nodo che resta aperto
Nonostante i miglioramenti introdotti, il regolamento continua a prevedere:
una selezione preventiva dei progetti prima del voto;
un numero massimo di progetti ammessi alla votazione.
Questo approccio limita la possibilità di scelta dei cittadini e incide sulla percezione di trasparenza del processo. Per noi, la partecipazione è piena solo quando i cittadini possono scegliere tra tutti i progetti tecnicamente ammissibili.
La nostra posizione
Il regolamento è stato comunque approvato dal Consiglio Comunale. Noi abbiamo scelto di non votare a favore perché, pur riconoscendo i miglioramenti introdotti – molti dei quali frutto delle nostre proposte – riteniamo che il Bilancio Partecipativo resti ancora parzialmente filtrato nel suo passaggio più importante.
Non è una bocciatura dello strumento.
È una scelta di coerenza.
Il Bilancio Partecipativo può essere una grande opportunità per Zibido San Giacomo, ma solo se viene percepito come equo, aperto e comprensibile. Per questo continueremo a lavorare affinché diventi uno strumento sempre più trasparente, inclusivo e credibile.
