Data center K2 e sottostazione “Lacchiarella Ovest”: dal Consiglio Comunale emergono forti criticità, ma manca ancora una posizione definitiva


Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale è stata discussa l’interrogazione presentata dalla lista civica INSIEME riguardante il progetto del data center riconducibile a K2 e la prevista sottostazione elettrica “Lacchiarella Ovest”, infrastrutture che potrebbero avere un impatto molto rilevante sul territorio di Zibido San Giacomo e in particolare sulla frazione di Badile.
Dalla risposta fornita dall’amministrazione comunale emergono elementi estremamente significativi che meritano attenzione e approfondimento pubblico.
Le criticità riconosciute dall’amministrazione
Durante la risposta in aula sono stati utilizzati termini molto forti.
L’amministrazione ha infatti dichiarato che:
il progetto K2 interesserebbe aree agricole “greenfield” non previste per sviluppo edificatorio dal PGT;
l’intervento sarebbe in contrasto con gli indirizzi sul contenimento del consumo di suolo;
il territorio interessato avrebbe un forte valore agricolo e paesaggistico;
l’area coinvolgerebbe direttamente il contesto della frazione di Badile e una cascina storica oggetto di riqualificazione;
l’impatto complessivo tra data center e infrastrutture energetiche sarebbe paragonabile all’intero insieme delle aree di trasformazione previste oggi dal Piano di Governo del Territorio.
L’amministrazione ha inoltre parlato di un “parere negativo iniziale” espresso nei confronti della proposta.
Le interlocuzioni confermate
Allo stesso tempo, però, dalla risposta emerge anche che le interlocuzioni sul progetto sono proseguite.
È stato infatti dichiarato che:
vi sono stati confronti con il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica;
la società K2 avrebbe successivamente “riformulato” il progetto sulla base delle criticità evidenziate;
sono stati organizzati incontri con Regione Lombardia, Città Metropolitana e Terna;
l’amministrazione sta ancora valutando gli impatti complessivi anche in relazione agli altri data center previsti nei comuni limitrofi.
Un altro elemento rilevante emerso durante il dibattito riguarda la presenza, durante incontri istituzionali, di tavole progettuali e rappresentazioni del progetto che non risultavano essere mai state formalmente condivise con il Consiglio Comunale.
L’assessore ha specificato che il Comune non avrebbe ricevuto documentazione “formalmente protocollata”, distinguendo quindi tra atti ufficialmente depositati e materiale circolato nell’ambito delle interlocuzioni.
La domanda politica resta aperta
Come lista civica INSIEME riteniamo importante che finalmente siano state rese pubbliche criticità che per mesi abbiamo chiesto di affrontare con maggiore trasparenza.
Tuttavia, dalla risposta dell’amministrazione non emerge ancora una posizione nettamente contraria e definitiva.
Si continua infatti a parlare di:
“parere negativo iniziale”;
interlocuzioni ancora in corso;
progetto riformulato;
future prescrizioni e condizioni ancora da definire.
Per questo riteniamo legittimo chiedere chiarezza: il Comune intende affermare in modo definitivo che questi interventi non devono essere realizzati sul territorio comunale oppure si sta lasciando aperta la possibilità di modifiche, mediazioni o soluzioni alternative?
Il ruolo dell’opposizione
Come lista civica INSIEME continueremo a seguire con attenzione ogni sviluppo relativo ai progetti che riguardano il nostro territorio.
Riteniamo che temi di questa portata debbano essere affrontati con:
massima trasparenza;
coinvolgimento reale del Consiglio Comunale;
informazioni puntuali ai cittadini;
valutazioni tecniche approfondite sugli impatti ambientali, urbanistici, infrastrutturali e sanitari.
Il futuro del territorio, della frazione di Badile e dell’intero Sud Ovest Milanese merita chiarezza, coerenza e un confronto pubblico serio e completo.

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