Nella serata organizzata il 27-04-26 dall’amministrazione comunale sono stati affrontati due temi destinati ad avere un impatto significativo sul nostro territorio: la realizzazione di una nuova sottostazione elettrica e la possibile costruzione di data center nell’area del sud-ovest milanese.
Un incontro partecipato, con molti cittadini presenti, che ha permesso di fare chiarezza su quanto emerso finora, in un contesto complesso e ancora in evoluzione.
Allo stesso tempo, è emersa una certa difficoltà da parte dell’amministrazione nel definire una posizione chiara, soprattutto rispetto al progetto del data center.
La sottostazione elettrica
Il progetto della sottostazione, promosso da Terna, si inserisce in un iter autorizzativo di carattere nazionale, che considera queste opere di interesse strategico e prevede un’autorizzazione unica rilasciata a livello ministeriale. Questo comporta, di fatto, un margine decisionale molto limitato per i Comuni coinvolti.
L’intervento nasce dalla necessità di rispondere a diverse richieste di connessione alla rete elettrica nazionale, tra cui quelle legate a nuovi insediamenti energivori come i data center, con potenze richieste anche molto elevate.
L’opera riguarda la realizzazione di una nuova stazione elettrica 380/220 kV, con relativi raccordi alla rete esistente, e interesserà i territori di Lacchiarella e Zibido San Giacomo.
Nel dettaglio:
- la sottostazione occuperà una superficie di circa 95.000 m² (circa 9,5 ettari);
- sono previsti nuovi raccordi aerei per circa 2,5 km complessivi, con la realizzazione di nuovi sostegni e la parziale demolizione di linee esistenti;
- l’intervento si inserisce in un contesto agricolo e coinvolge anche, seppur in parte limitata, il territorio di Zibido San Giacomo.
L’opera interessa prevalentemente il territorio di Lacchiarella, ma coinvolge anche Zibido San Giacomo per una porzione di circa un ettaro.
L’amministrazione ha comunicato di aver:
- rifiutato una proposta di convenzionamento economico ritenuta non adeguata;
- presentato osservazioni formali chiedendo chiarimenti su impatti ambientali, sanitari e paesaggistici;
- richiesto una maggiore distanza dall’abitato e una revisione del posizionamento dell’opera.
Nel corso dell’incontro è inoltre emerso un elemento rilevante: il collegamento tra la realizzazione della sottostazione e le esigenze energetiche dei nuovi data center. Questo apre un tema importante, anche rispetto alle compensazioni, che potrebbero essere in parte ricondotte agli operatori privati interessati agli insediamenti, e non direttamente all’opera Terna.
Al momento si è in attesa delle risposte da parte di Terna.
Il progetto di data center
Parallelamente è stato presentato da un operatore privato un progetto per la realizzazione di un data center sul territorio comunale, collegato alla presenza della sottostazione.
Il primo progetto, particolarmente esteso e interamente su suolo agricolo, è stato ritenuto non compatibile con il Piano di Governo del Territorio (PGT).
Successivamente è stata presentata una nuova proposta, ridotta nelle dimensioni ma comunque rilevante, con una superficie nell’ordine di diversi ettari distribuiti tra Zibido e Lacchiarella. Sono state inoltre introdotte modifiche come:
- maggiore distanza dall’abitato;
- opere di mitigazione ambientale (fasce verdi e schermature);
- interventi su aree già urbanizzate (brownfield).
Durante l’incontro sono emerse anche alcune incertezze sui dati dimensionali, segno di un quadro ancora non completamente definito e che richiede ulteriori chiarimenti.
Un quadro normativo in evoluzione
Un elemento centrale riguarda il contesto normativo, attualmente in fase di cambiamento.
Si sta infatti discutendo a livello nazionale e regionale di norme che potrebbero:
- qualificare i data center come opere di interesse strategico;
- prevedere la nomina di commissari ad acta in caso di blocchi locali;
- consentire interventi anche su suolo agricolo con maggiorazioni economiche;
- introdurre meccanismi di compensazione territoriale.
Questo rende il quadro ancora incerto e in continuo aggiornamento.
Impatti e criticità
Durante la serata sono state evidenziate diverse criticità:
- consumo di suolo agricolo per una superficie significativa;
- possibili impatti su ambiente, paesaggio e salute;
- aumento della domanda energetica;
- concentrazione di più progetti nello stesso territorio;
- assenza di una pianificazione complessiva a livello sovracomunale.
Proprio quest’ultimo aspetto è stato uno dei più discussi: la mancanza di una regia da parte di Regione Lombardia e Città Metropolitana di Milano rischia di lasciare ai singoli Comuni decisioni che hanno invece effetti su un’area molto più ampia.
Le proposte dell’operatore
L’operatore ha illustrato anche alcune possibili ricadute positive, tra cui:
- investimenti economici rilevanti sul territorio;
- opere di mitigazione ambientale e paesaggistica;
- infrastrutture (viabilità, ciclabili, servizi);
- riqualificazione di aree dismesse;
- opportunità legate a formazione, ricerca e occupazione.
Si tratta tuttavia di proposte preliminari, non di decisioni già assunte.
Il confronto con i cittadini
Il dibattito è stato molto partecipato.
Molti cittadini hanno espresso preoccupazione per gli impatti sulla qualità della vita, sulla salute e sul valore del territorio. Altri hanno evidenziato la necessità di valutare anche gli aspetti economici e le possibili compensazioni, nel caso in cui gli interventi dovessero comunque essere realizzati.
È emersa in modo chiaro la richiesta di maggiore trasparenza, informazione e soprattutto di una posizione definita da parte dell’amministrazione.
Un chiarimento sul coinvolgimento del Consiglio
Durante l’incontro è stato più volte affermato che i capigruppo consiliari sono stati coinvolti e aggiornati nel percorso.
Come capogruppo di INSIEME, ritengo corretto precisare che gli incontri sono stati due, di circa 40 minuti ciascuno, durante i quali sono state fornite informazioni molto limitate.
Non abbiamo partecipato a riunioni sovracomunali e il progetto del data center presentato pubblicamente non ci era mai stato mostrato in precedenza.
Si tratta di una precisazione doverosa, perché durante la serata è passato il messaggio di un coinvolgimento pieno del Consiglio, che nei fatti non c’è stato.
La posizione dell’amministrazione
Nel corso dell’incontro è stato ribadito che:
- sulla sottostazione la posizione è contraria, pur in un contesto con margini limitati;
- sul data center non è stata ancora assunta una decisione definitiva;
Alla domanda diretta se l’amministrazione fosse favorevole o contraria, non è arrivata una risposta netta.
È stato inoltre affermato che “non abbiamo scelto noi questa situazione”.
Un’affermazione comprensibile, ma che apre una riflessione: amministrare significa anche assumersi la responsabilità delle decisioni, soprattutto nei momenti più complessi.
I prossimi passaggi
Nei prossimi giorni è previsto un incontro con Ministero, Regione e Città Metropolitana, che dovrebbe fornire indicazioni più chiare su fattibilità, iter e competenze.
Sarà un passaggio importante per capire quali margini reali di scelta resteranno al territorio.
Conclusione
La situazione è ancora aperta e in evoluzione.
Da un lato ci sono progetti considerati strategici a livello nazionale, dall’altro un territorio che chiede tutela, chiarezza e una visione complessiva.
Come lista civica INSIEME continueremo a seguire con attenzione ogni sviluppo, mantenendo un approccio basato su trasparenza, analisi dei dati e coinvolgimento dei cittadini.
Perché su temi come questi è fondamentale informare, ma anche avere il coraggio di scegliere.
– Yuri per INSIEME
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