CASO TERNA: NESSUNA NOTIZIA FALSA, SOLO FATTI E ATTI UFFICIALI

In merito al comunicato pubblicato dalla Sindaca Sonia Belloli, nel quale si fa riferimento a presunte “notizie false” diffuse dai gruppi di opposizione, riteniamo necessario fare chiarezza.

Se vi sono notizie false, la Sindaca indichi pubblicamente quali sarebbero.
Noi ci limitiamo a richiamare atti, documenti ufficiali e quanto avvenuto in Consiglio comunale.

Non bastano una foto, uno slogan o una partecipazione a un incontro istituzionale per dichiararsi contrari.
La politica si fa con gli atti, con i documenti e con posizioni chiare, non con la comunicazione di facciata.

In questi giorni si sta cercando di far passare l’idea che siano le minoranze a creare confusione. Noi riteniamo invece doveroso mettere in fila i fatti, perché i cittadini hanno diritto di conoscere la realtà degli atti.

Mettiamo in fila i fatti

1. Nessun atto ufficiale di contrarietà all’opera

Ad oggi non risulta alcun documento o atto firmato dall’Amministrazione comunale che esprima una contrarietà netta alla realizzazione della stazione elettrica TERNA “Lacchiarella Ovest”.

2. Le osservazioni del Comune non chiedono il blocco dell’opera

Le osservazioni presentate dal Comune di Zibido San Giacomo non chiedono di fermare la realizzazione della stazione elettrica. Propongono invece una traslazione dell’intervento, cioè uno spostamento dell’opera rispetto alla localizzazione prevista.

In altre parole: non un “no” all’opera, ma la richiesta di realizzarla un po’ più in là. Per i cittadini di Badile non cambierebbe nulla.

3. La mozione chiedeva una posizione chiara

La mozione aveva un obiettivo preciso: portare il Consiglio comunale a esprimere una netta e formale contrarietà alla realizzazione della stazione elettrica nella localizzazione prevista.

Durante la discussione, però, la maggioranza ha cercato di modificare profondamente il testo.

Non si trattava di semplici correzioni formali. Gli emendamenti proposti dall’assessore Temellini andavano tutti nella stessa direzione: attenuare il contenuto politico della mozione e trasformare un “no” chiaro in una posizione molto più prudente.

La prima modifica proposta era già significativa: eliminare la parola “contrarietà” dall’oggetto.

Ma non solo.

La maggioranza proponeva anche di:

  • sostituire il riferimento alle “forti criticità ambientali e territoriali” con una formula molto più debole, parlando di semplici “quesiti che necessitano approfondimenti conoscitivi”;
  • eliminare il passaggio sugli “effetti negativi sulla qualità della vita dei residenti”;
  • rendere meno netto il coinvolgimento della comunità locale, inserendo la parola “auspicabilmente”;
  • inserire nel testo una ricostruzione del percorso già svolto dall’Amministrazione, più utile a difendere l’operato della maggioranza che a esprimere una posizione netta contro l’opera.

Per noi di Bene Comune e di INSIEME questi emendamenti non erano semplici correzioni tecniche: rappresentavano un tentativo di svuotare la mozione del suo significato politico principale, cioè esprimere una contrarietà chiara e netta alla stazione elettrica TERNA nella localizzazione proposta.

La differenza è sostanziale: la mozione chiedeva al Consiglio comunale di dire con chiarezza NO alla stazione elettrica così come proposta.
La maggioranza, invece, ha cercato di trasformare quel no in una posizione più sfumata, tecnica e meno impegnativa.

E allora la domanda è inevitabile: come può la stessa Amministrazione, che negli atti propone uno spostamento dell’opera, dichiararsi poi pubblicamente contraria alla sua realizzazione?

I cittadini possono leggere direttamente le osservazioni inviate dal Comune al seguente link:
https://www.comune.zibidosangiacomo.mi.it/it/page/164049

Chiediamo a Sindaco e Giunta atti formali che esprimano in modo inequivocabile la contrarietà alla realizzazione della nuova stazione elettrica proposta da TERNA.

Noi continueremo a chiedere chiarezza, trasparenza e una posizione istituzionale netta.

Su un intervento di questa portata non servono accuse generiche alle opposizioni: servono atti chiari, responsabilità e rispetto per i cittadini.

Bene Comune – INSIEME

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