Stazione Elettrica “Lacchiarella Ovest”: chiusa la raccolta firme, la voce dei cittadini trasmessa agli enti competenti

Si è conclusa la raccolta firme promossa dai cittadini in merito alla prevista realizzazione della Stazione Elettrica “Lacchiarella Ovest” da parte di Terna S.p.A., nei territori comunali di Zibido San Giacomo e Lacchiarella.

La documentazione è stata trasmessa agli enti competenti, tra cui i Comuni interessati, Regione Lombardia, Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Città Metropolitana di Milano, ARPA, ATS, Parco Agricolo Sud Milano, Prefettura di Milano, Terna e, per conoscenza, anche alla Commissione europea.

Alla chiusura della raccolta risultano complessivamente 1.012 sottoscrizioni tra adesioni online e firme cartacee. È in corso una verifica puntuale dei dati, anche al fine di individuare ed escludere eventuali duplicazioni tra sottoscrizioni online e moduli cartacei. Il dato, pur soggetto a verifica, conferma comunque una partecipazione civica molto significativa e una forte attenzione del territorio rispetto all’opera prevista.

L’iniziativa è nata dalla preoccupazione dei cittadini ed è stata sostenuta dai gruppi consiliari INSIEME e BENE COMUNE, rappresentati dai capigruppo Yuri Corisio e Patrizia Bergami, nella convinzione che la voce delle comunità locali debba essere ascoltata e considerata nei procedimenti che incidono direttamente sul futuro del territorio.

La petizione esprime un dissenso fermo rispetto alla realizzazione dell’opera nelle modalità e nei luoghi attualmente previsti, ritenendo il progetto non adeguatamente approfondito né sufficientemente condiviso con il territorio.

Le richieste avanzate riguardano in particolare la sospensione dell’iter autorizzativo, la revisione del progetto, la valutazione trasparente di soluzioni alternative meno impattanti, l’avvio di un percorso partecipativo reale e inclusivo e la massima trasparenza nella diffusione delle informazioni tecniche, ambientali e sanitarie relative all’opera.

La preoccupazione non riguarda soltanto la singola stazione elettrica, ma anche il quadro complessivo che si sta delineando nel quadrante sud e sud-ovest milanese, dove risultano presenti o in valutazione diversi progetti e infrastrutture tra loro connessi: data center, sottostazioni elettriche, elettrodotti, gruppi elettrogeni, sistemi di accumulo e opere accessorie necessarie al funzionamento di infrastrutture altamente energivore.

Per questo è stato chiesto che la Stazione Elettrica “Lacchiarella Ovest” non venga valutata come intervento isolato, ma all’interno di una lettura complessiva e coordinata degli impatti cumulativi sul territorio.

Una valutazione frammentata, procedimento per procedimento, rischia infatti di non cogliere l’effetto reale sulle stesse comunità, sulle stesse matrici ambientali e sugli stessi recettori sensibili.

Tra gli aspetti da approfondire vi sono il consumo di suolo agricolo, il paesaggio, la salute pubblica, la qualità della vita dei residenti, la falda e la risorsa idrica, il rumore, i campi elettromagnetici, la sicurezza del territorio, la protezione civile, la compatibilità con il Parco Agricolo Sud Milano e gli impatti cumulativi derivanti dalla concentrazione di più infrastrutture energetiche e digitali nello stesso quadrante territoriale.

La richiesta non nasce da una contrarietà pregiudiziale allo sviluppo, all’innovazione o alle infrastrutture energetiche, ma dall’applicazione di principi di precauzione, sostenibilità, trasparenza e partecipazione, che dovrebbero guidare ogni intervento di tale portata.

Ringraziamo tutti i cittadini che hanno firmato, chi ha contribuito alla raccolta firme e chi, in queste settimane, ha scelto di partecipare in modo civile e responsabile.

Ora chiediamo che questa voce venga acquisita agli atti e valutata con la serietà che merita.

Gruppo consiliare INSIEME
Gruppo consiliare BENE COMUNE

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